Nello stesso giorno in cui Papa Francesco dalla Corea lancia segnali di apertura e di dialogo nei confronti della Cina, a Pechino continua l’opera di demolizione di croci e crocifissi delle chiese cristiane. È quanto denunciano organizzazioni cattoliche che con alcuni documenti dimostrano come il governo cinese mira a distruggere i simboli cristiani anche nelle chiese autorizzate. Nel mirino ci sono anche i templi protestanti, mentre restano sempre in forte pericolo di arresto e fermo i membri delle cosiddette “chiese sotterranee”, fedeli a Roma.
Il governo di Pechino, oltre a distruggere i simboli cristiani, ha vietato a preti e giovani cinesi di recarsi in Corea in occasione della visita papale. La Cina vuole poter scegliere i vescovi, e non accetta la aperture nei confronti di Taiwan.

Secondo quanto riporta Asianews anche in Cina recentemente si sono avute diverse apparizioni mariane. Apparizioni della Madonna sono state registrate in molti paesi del mondo (molte anche ufficializzate dalle Chiese locali) e a cui sono seguiti fatti di sangue. Basta pensare a Fatima e alla Guerra Mondiale o alle apparizioni di Kibeho in Ruanda cui è seguito il massacro degli huti e tutsi.

La Madonna appare in Cina

Curioso come anche in Cina le presunte apparizioni della Madonna seguano le modalità e i fenomeni accaduti a Fatima. Nel 1900, la Cina ha segnalato 3 apparizioni: una a Pechino, in cui Maria era accompagnata dall’arcangelo Michele, circondato da molti angeli. Una seconda apparizione, nel villaggio di Santai durante la rivolta dei boxer, riguardava una statua della Madonna che piangeva. La terza apparizione si è verificata a Donglu. Donglu è a circa 40 km da Baoding, nella provincia dell’Hebei, ed è una delle roccaforti della Chiesa cattolica sotterranea cinese. I testimoni raccontano che una bella signora, riconosciuta come Maria, è apparsa in cielo. I cattolici hanno implorato la Madonna di proteggerli dai nemici e di salvare la loro città dalla distruzione. Finita la rivolta, una splendida chiesa è stata costruita per ringraziare la Madonna della protezione. Il pastore di quel tempo, si procurò un’immagine dell’imperatrice vedova Ci Xi in abiti imperiali e la fece usare come modello per ritrarre la Madonna col Bambino. L’immagine è nella chiesa di Donglu, che è diventata una meta popolare di pellegrinaggio dal 1924. Il primo pellegrinaggio ufficiale è avvenuto nel 1929 e dal 1932 è così popolare che papa Pio XI lo ha approvato come santuario ufficiale della Madonna.

Il miracolo del sole a Donglu

Il 23 maggio 1995, alcuni pellegrini hanno testimoniato un altro fenomeno. Oltre 30 mila cattolici dalla Chiesa sotterranea si erano radunati al santuario di Donglu per la Messa. Era la vigilia della festività di Maria aiuto dei cristiani, cui i cattolici cinesi sono molto devoti. Quattro vescovi della chiesa sotterranea concelebravano con quasi 100 sacerdoti. Improvvisamente, durante la preghiera iniziale e di nuovo durante la consacrazione, la gente ha visto il sole spostarsi da destra a sinistra, mentre nel cielo brillavano raggi luminosi di varie tonalità. Si riusciva a guardare il sole direttamente senza dover chiudere gli occhi: nel suo centro alcuni hanno visto la croce; altri la Sacra Famiglia; altri ancora la Madonna che tiene in braccio Gesù; altri, infine, l’Ostia Sacra. La gente, sconvolta dalla visione, è diventata improvvisamente consapevole dei propri peccati e ha iniziato a pregare, chiedendo perdono. Il fenomeno del sole che cambiava colore, avvicinandosi e poi ritirandosi mentre irradiava in varie tonalità, è durato circa 20 minuti.

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