Ancora l’ennesimo film-farsa sull’esorcismo. Ancora effetti speciali, bambole che si animano da sole, darkstory diaboliche con il superpoliziotto e il superprete – che fa molto figo – che risolve la serie di omicidi. Esce in queste ore nelle sale “Liberaci dal Male”, film del regista Scott Derrickson, nuova versione (pessima) de “L’Esorcista”.

Ormai sono 3 anni che mi occupo con Vade Retro di esorcismi, esorcisti e satanismo e vi posso garantire che sono stufo di vedere (e sentire) i soliti luoghi comuni su queste pratiche. Ma perchè l’esorcista deve sempre essere raccontato come un prete alla moda, magari stravagante, come una sorta di mago – alla Harry Potter – con poteri supersonici (come Batman) in grando di combattere e vincere Malacoda?

Ma la cosa che mi innervosisce ( e non poco) è il perchè in questi film – che sono più di fantascienza che di cronaca –  non si racconta mai la vita ordinaria e reale di poveretti che vivono sulla propria pelle questi disturbi.

Vi posso garantire che quello che loro raccontano e trestimoniano è incredibile. E non ci sono effetti speciali. Tanto per citare qualche esempio, in una puntata di Vade Retro intervistai una donna del Nord Italia che a causa di un maleficio subito non riusciva a dormire da 20 anni. Ero troppo curioso di sapere come era possibile e non solo mi fece ascoltare i rumori inspiegabili e fastidiosissimi che si ascoltavano dentro casa durante la notte ma – ancora più impressionante – mi fece vedere come lenzuola appena lavate e tolte dalla lavatrice inspiegabilmente si inzozzavano con impronte nere di lupi. Sì, di una branco di lupi.

Oppure la vicenda (raccolta sempre da Vade Retro) di quel primario di un ospedale di Roma che – guarda caso sempre a causa di un maleficio – ha scoperto come improvvisamente nei propri indumenti intimi si formavano da soli piccoli buchi perfetti, in successione orizzontale. Stessa cosa per gli indumenti intimi della figlioletta.

Questa è realtà. Non è cinema. Ma la pellicola preferisce offrire la solita minestra. Questi signori hanno mai partecipato a un esorcismo vero? Hanno mai visto realmente cosa accade durante il rito? E soprattutto pensano mai alla sofferenza – più interiore che fisica – delle persone che subiscono, talvolta senza nessuna colpa, l’azione straordinaria del Diavolo? Il loro dolore merita rispetto. Ed è troppo facile ridurre tutto a uno show. Troppo facile parlare di guerra senza far vedere armi, lacrime e sangue.

Per questo la Chiesa Cattolica, nella sua grande saggezza, prima di parlare di esorcismo parla di consolazione.

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