Dobbiamo dire le cose chiaramente: sul diavolo c’è un vero e proprio business. Un mondo di affari e di soldi che ruota attorno alle varie manifestazioni del demonio. Non solo per quanto riguarda tutto ciò che è legato al satanismo – mi riferisco a personaggi mediocri che utilizzano il satanismo per avere un po’ di pubblicità – ma soprattutto per tutto quanto è riferito all’esorcismo. E con esorcismo intendo la cacciata di un demone da un corpo di una persona.

Infatti, è bene sempre ricordarlo, per la Chiesa Cattolica il ministero dell’esorcismo – che a me piace sempre qualificare come ministero della consolazione – è sempre e solo, e guai se non lo fosse, a titolo gratuito.

E’ gratis. Perché ribadirlo? Semplicemente perché girano dei veri e propri sciacalli che pretendono di ricevere soldi per cacciare i dèmoni.

Facciamo un passo indietro. Qualche mese fa mi sono occupato di una signora che aveva fatto dell’esorcismo- http://www.youtube.com/watch?v=WXtxSoRK5B8 – la sua attività commerciale arrivando a chiedere per aiutare una persona parecchie centinaia di euro. Mi si è aperto un mondo e ho potuto constatare (e documentare) il business che si cela dietro le (false) pratiche come queste.

Ora in queste ore sta facendo il giro della Rete un video – http://www.youtube.com/watch?v=ju4MJ4yZnrE#t=35 – che testimonia la frenetica attività di un pastore evangelico che utilizzando Skype tenta di esorcizzare a distanza persone con presunti disturbi diabolici. L’utilizzo di un mezzo telematico come Skype non è un problema. Gli esorcisti dicono che si possono fare esorcismi e preghiere di liberazione anche attraverso il telefono o il cellulare. Il fatto vero e vergognoso è che per questo “servizio” anche il pastore possa chiedere ai suoi pazienti – forse sarebbe meglio chiamarli clienti – centinaia di euro.

Il pastore si chiama Bob Larson e si è inventato un vero e proprio “franchising” dell’esorcismo dando vita alla Spiritual Freedom Churches International. Personaggio curioso questo Bob. Tempo fa erano arrivate sulle copertine di vari rotocalchi i volti giovani e belli di alcune teenager americane (vedi foto) che in Arizona armate di una croce metallica, si stanno allenando per diventare esorciste, in grado di combattere demoni, maledizioni e incantesimi. La loro “palestra” è la scuola proprio del reverendo Bob Larson. Certo chi colpisce di più sono le sue cacciatrici di demoni adolescenti, con un’età che varia dai 15 ai 19 anni, e tra le quali opera anche la figlia stessa di Larson, Brynne, “soprannaturalmente dotata”. “La gente è un po’ sorpresa quando mi vede”, ammette Brynne. “Non si aspettano certo che un esorcista sia una liceale di 16 anni”. Veramente neanche noi ce lo aspettavamo.

Secondo il reverendo le ragazze giovani sono particolarmente indicate per scacciare il maligno, perché “sensibili e pure”.

Ci rendiamo conto di cosa sta diventando l’esorcismo? Sapete quanto se la spassa Berlicche?

E che succederebbe a chi un esorcismo non se lo potesse permettere? Chi magari ha un reale problema con il diavolo come fa se non ha un soldo? Possibile che anche Dio fa la differenza tra ricchi e poveri?

Più volte a me è capitato personalmente di constatare, quando venivano per Vade Retro persone che erano in cura o che ancora andavano dall’esorcista, la precarietà economica in cui versa chi ha problemi con il Diavolo. Il Diavolo non risparmia niente e nessuno. E quando colpisce – Dio permette anche queste cose per un Bene più grande per quell’anima – toglie tutto: salute, affetti, umore e soldi. Anche economicamente il Demonio uccide. E gli esorcisti lo sanno. Lo sanno talmente tanto bene che non è raro che loro stessi aiutino economicamente chi a loro si rivolge.

E quindi? Mi indigna chi chiede soldi per cacciare il diavolo. Mi fa schifo perché inganna due volte. Sulla sofferenza altrui e sull’esistenza del demonio. Le loro azioni assomigliano a quei scarafaggi che con i loro escrementi appestano e infettano tutto ancora di più. Senza sapere che presto saranno schiacciati dagli zoccoli dell’asinello. Lo stesso asinello che portò il Salvatore nella sua marcia trionfante a Gerusalemme.

Eccola la grande saggezza della Chiesa Cattolica: niente soldi. Solo preghiere.

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