Toscana ed esorcismi. Riti satanici che finiscono in orge, profanazioni, messe nere e pratiche magiche o esoteriche di ogni genere: Firenze e la Toscana sono da sempre una culla per i culti alternativi, che – secondo gli ultimi dati di varie organizzazioni che si occupano di monitorare il fenomeno – fanno da cornice anche crimini ancora senza colpevole. Vi ricordate la storia complicata dei Mostri di Firenze?

Ebbene proprio i vescovi della Toscana, 17 più l’Arcivescovo di Firenze cardinale Betori, hanno deciso di pubblicare un aggiornamento a un documento precedente dal titolo “Esorcismi e preghiere di liberazione”.

Perché? E perché proprio adesso?

Un motivo che non sfuggirà è la situazione religiosa in cui versa questa Regione. Un disastro da questo punto di vista: centinaia di gruppi e gruppuscoli religiosi o pseudo-religiosi che operano nell’ area fiorentina, alcuni dei quali sono sospettati di praticare riti di magia sessuale. Tra le realtà più curiose schedate recentemente dalla polizia, figurano la Fratellanza di Miriam (tradizione magica egizia), il Centro studi gnostici, Archeosofia e Sideralis Tau-8 (culti eleusini).

Ma al di là delle associazioni formalmente costituite, il fenomeno più vasto e preoccupante è costituito da riti satanici e profanazioni. E poi riti magici e propiziatori risultano molto diffusi nell’ ambiente delle prostitute che gravitano nell’ area di Firenze, talvolta anche solo come pretesto per soggiogarle con la minaccia del malocchio o peggio del voodoo.

Ma non è solo questo a preoccupare i vescovi toscani. Nel nuovo documento ci sono alcune sorprese che meritano di essere approfondite. I vescovi denunciano, infatti, che troppi laici guidano preghiere di liberazione che di fatto diventano dei veri e propri esorcismi. Fatto gravissimo che espone gli stessi laici a pericoli oggettivi. Il peggio è che viene usata l’Eucarestia – quindi il pane con la reale presenza di Gesù Cristo – per benedizioni personali. Non solo.

Sempre i vescovi denunciano che in molti casi si fa ricorso ai defunti per ottenere diagnosi su possessioni diaboliche “inter vivos”. Roba da matti. Ma secondo me la denuncia dei vescovi della Toscana che più sorprende per certi versi è il divieto – da parte dei sacerdoti esorcisti – di “gesti impropri come benedizione di medicinali, fotografie e oggetti vari”. Compresa la benedizione dei cosiddetti “alberi genealogici”. Attenzione qui si apre un dibattito feroce anche tra gli addetti ai lavori. Si perché proprio gli alberi genealogici per una parte dei sacerdoti esorcisti rappresenta un problema enorme del loro ministero.

Funziona così: tu puoi avere disturbi diabolici anche perché i tuoi avi (genitori, avi, trisavoli ecc) erano satanisti, occultisti, medium e quant’altro. Per una sorta di principio empirico (così come le colpe di Adamo ed Eva le scontiamo tutti noi con il peccato originale) anche i discendenti di questi personaggi oscuri – senza loro colpa – possono pagare per colpe commesse dai propri antenati.  Dunque oggi si poteva procedere (e qualche esorcista forse continuerà a farlo) alla benedizione dell’albero genealogico della persona interessata. E i risultati si vedevano. E ora come si farà?

Va infine ricordata che la presenza di esorcisti è fondamentale per l’aiuto delle persone. Anche a costo di essere derisi. Come – ricorderete – è successo qualche settimana fa proprio in Toscana. A Prato. Dove erano così convinti che i loro figli, e forse loro stessi e la loro casa, fossero “posseduti dal demonio” tanto da ricorrere a benedizioni ed esorcismi e alla fine pure al pronto soccorso con il più piccolo dei figli, 15 anni, con le braccia ustionate, come quelle che aveva fatto vedere ai medici una delle figlie qualche giorno prima. Alla fine in ospedale ci sono rimasti tutti, padre madre, le due figlie ed il figlio, sottoposti a trattamento sanitario obbligatorio dopo che erano intervenuti anche i carabinieri.

E se fosse tutto vero? Questa storia potrebbe forse molto presto stupirci. Ci sto lavorando seriamente.

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