Solo qualche mese fa in modo silenzioso e senza nemmeno troppo pubblicità veniva ufficializzato il riconoscimento da parte della Santa Sede all’Aie, l’associazione internazionale degli esorcisti fondata da padre Gabriele Amorth e guidata ora da Padre Francesco Bamonte (ospite a Tv2000 per Vade Retro in questa puntata http://www.youtube.com/watch?v=HphAO_Fbcm8).

“Tale evento – ha spiegato padre Bamonte – è particolarmente significativo. Nella lunga storia della Chiesa, infatti, non si era ancora costituita un’Associazione Internazionale Esorcisti”. L’Associazione raccoglie circa 300 esorcisti in tutto il mondo.

Poi in queste ore è arrivato il raddoppio da parte di Papa Francesco. In barba a quella parte della Chiesa che non crede all’esistenza del diavolo e che considera gli esorcisti come dei maghi, o peggio come invasati. E anche questa volta si è rivolto agli esorcisti dell’Aie che erano riuniti in convegno a Roma. Gli esorcisti “nel particolare ministero esercitato, in comunione con i propri vescovi”, manifestino “l’amore e l’accoglienza della Chiesa verso quanti soffrono a causa dell’opera del maligno”: lo scrive Papa Francesco in un messaggio inviato a padre Francesco Bamonte. L’evento, che ha visto la partecipazione di 300 esorcisti giunti da tutto il mondo, ha trattato in particolare diffusione e conseguenze di occultismo, satanismo ed esoterismo.

Personalmente sono molto contento di questo risultato. In primo luogo per quelle straordinarie persone che sono gli esorcisti. Sacerdoti che ogni giorno offrono il proprio aiuto gratuitamente, spesso scanzonati da tutti (compresi i propri confratelli) e costretti a svolgere il proprio ministero in situazioni di degrado e di enorme diffidenza.

E sono contento per quelle persone che soffrono a causa dell’azione straordinaria del Maligno che in queste parole del Papa trovano incoraggiamento. Persone che ho avuto la fortuna di conoscere qui a Vade Retro. I loro occhi, la loro paura la loro sofferenza ancora oggi mi commuove. Per circa tre anni, particolarmente a loro ho dedicato questo programma che ho cercato di fare al meglio e senza riserve.

Da quest’anno Vade Retro non andrà più in onda. Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito in quest’avventura e che mi hanno aiutato alla fattura del programma. Ringrazio coloro che mi hanno incoraggiato e sostenuto, soprattutto in un brutto momento della trasmissione. Chiedo perdono alle persone che mi hanno scritto e a cui non ho risposto per mancanza di tempo. Ringrazio quelli che ancora oggi mi scrivono e mi domandano di Vade Retro.

Da questa stagione televisiva sono autore e conduttore – sempre per Tv2000 – di “Indagine ai confini del Sacro”. Mi occuperò di falsi mistici e false apparizioni, profezie e altro. Vi prometto la passione di sempre. Chiedo preghiere perché possa essere all’altezza.

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