Chi pensava che il diavolo non andasse più di moda nel piccolo schermo dovrà ricredersi. Si perché proprio nella laicissima Rai 3 venerdì prossimo (10 luglio), in prima serata per “La Grande Storia” potrete vedere una mia inchiesta – ad oggi forse la più completa ed equilibrata che si sia mai vista in un canale pubblico – sul Diavolo e sui fenomeni esorcistici.

Un’ora di immagini, storie e testimonianze. Un viaggio attraverso il dolore e il coraggio di chi è segnato da quella che per la Chiesa cattolica è la battaglia decisiva: la battaglia tra il bene e il male. Esorcisti, demonologi, scienziati e filosofi si interrogano sul fenomeno del Diavolo e delle sue azioni.

Anche nell’epoca dei selfie e degli iphone per la chiesa cattolica resta ancora e sempre lui, il Diavolo, il nemico pubblico numero uno. E proprio sulla sua esistenza ha parlato più volte Papa Francesco nelle sue omelie a Santa Marta.

Le manifestazioni del Diavolo ancora oggi terrorizzano e fanno scalpore. Solo qualche settimana fa ha fatto scalpore la donna – probabilmente posseduta dal Maligno – che a Torino in fila per pregare davanti la Sacra Sindone è entrata in trance: si è messa a pronunciare frasi incomprensibili in una lingua sconosciuta, poi è finita a terra tra lo spavento e lo sconcerto dei presenti.

E ancora più interessante è quanto riportato in questi giorni dal blog “Vatican Insider” de La Stampa (http://www.lastampa.it/2015/06/23/esteri/vatican-insider/it/messico-realizzato-un-megaesorcismo-EB9FnWqRu3ueBtPGUaiaWO/pagina.html).

Un fatto che se fosse accaduto in Italia avrebbe dato vita a polemiche senza fine. In Messico – secondo il blog – è stato praticato un esorcismo collettivo per liberare dal Demonio non un singolo posseduto ma quello di una nazione intera. Il rito c’è stato il 20 giugno, vi hanno partecipato ben due arcivescovi, otto esorcisti ufficiale e un demonologo. Secondo il blog “particolari li ha forniti il più alto in grado tra i partecipanti, l’arcivescovo emerito di Guadalajara Juan Sandoval Íñiguez. A nome dei confratelli, l’arcivescovo Carlos Cabrero, gli otto esorcisti e lo spagnolo José Antonio Fortea, il cardinale Sandoval Íñiguez ha spiegato che il «magno esorcismo» era volto a supplicare Dio che coroni con successo gli sforzi per allontanare dal Paese «il male e la violenza». Per il cardinale della seconda arcidiocesi del Messico per importanza, nonché fiero oppositore all’aborto e ai matrimoni gay, il male sarebbe entrato nel paese in dosi massicce dopo l’approvazione della depenalizzazione dell’aborto a Città del Messico”.

Non c’è che dire: il diavolo e le sue manifestazioni sono diventate un fenomeno sociale. Oggi più di ieri.

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