Tutto luccica. Tutto è pulito e in ordine. Sembrano molto lontani quei tempi in cui per ottenere un esorcismo o una preghiera di liberazione occorrevano numeri segreti degli esorcisti, indirizzi trovati con il passaparola, “dritte” sussurrate all’orecchio. Oramai è tutto alla luce del sole. In una elegante palazzina di mattoni rossi a Milano si trova il “Servizio Diocesano Gerasa”. Scala B, quarto piano. Ad accoglierti c’è una sala d’attesa confortevole. Dépliant illustrativi. E se proprio hai bisogno di un esorcismo, basta una firmetta (per lo scarico delle responsabilità) e ti potrai accomodare in una stanza insonorizzata. Così le tue urla non disturberanno nessuno. Neanche i disabili al piano di sotto.

Benvenuti nell’era dell’esorcismo fluido. Dove tutto si fa alla luce del sole. Niente buie sagrestie. Niente appostamenti furtivi in luoghi sari. Una targa posta all’entrata del palazzo in centro a Milano indica senza problemi cosa si fa in questo stabile. È il 2012 quando il cardinale Angelo Scola nomina dodici nuovi esorcisti nella Diocesi di Milano. Viene istituita un’apposita segreteria diocesana, attiva ogni pomeriggio da lunedì a venerdì. Migliaia di telefonate, il centralino è in tilt.

Due giornalisti paraticanti della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi, Federica e Andrea, realizzano una piccola inchiesta (anche con dei video) per raccontare il mondo dell’esorcismo: “Obsessus a daemonio”.

Tutta l’inchiesta a questo link: https://medium.com/in-transition/obsessus-a-daemonio-48ed2f8308c5#.upkx22tui

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