In una di queste sere fredde (e calde) di Roma mentre mi siedo nel mio divano (non più comodo) facendo zapping in tv mi accorgo che un volto che conosco è Cannes. Lui si chiama William Friedkin, che nel 1973 spaventò il pubblico di tutto il mondo con L’Esorcista.

Ebbene, come riportato da alcuni organi di stampa (http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2016/05/21/news/willliam_friedkin_dall_esorcista_al_vaticano_ho_filmato_un_vero_rito_-140297848/) il cineasta americano ha raccontato a Cannes di aver recentemente “filmato e fotografato” un esorcismo in Vaticano, come “nessuno ha mai fatto prima”.

Durante una lezione di cinema a questo Festival di Cannes ecco esattamente cosa ha detto: “E’ la prima che lo dico pubblicamente: sono stato invitato dall’esorcista del Vaticano a filmare e a fotografare un vero esorcismo, cosa che poche persone hanno visto, e che nessuno aveva mai (filmato) prima d’ora”. “Io – ha continuato – vi parlo di un esorcismo della chiesa cattolica a Roma e, quello che mi ha scioccato, è stato vedere fino a che punto somiglia al mio film. Sono rimasto stupefatto e penso che non sarò mai più lo stesso dopo questa esperienza”.

Sono rimasto di sasso. Ma cosa sta dicendo? E poi chi è l’esorcista del Vaticano? Forse padre Amorth? Ma lui non è l’esorcista del Vaticano è uno degli esorcisti della diocesi di Roma.

Ma quello che più mi ha colpito è che il noto regista ha affermato di aver filmato e fotografato un rito di esorcismo. Ora come al solito la cosa che mi da più fastidio è che si guarda al rito esorcistico sempre come a uno show. Come a uno spettacolo. A un fenomeno da baraccone. Ma l’esorcismo non è questo. Nel rito sono coinvolte persone che soffrono moltissimo, che sono umiliate dal Diavolo e non si può mettere in piazza né spettacolarizzare il loro dolore. Quello che questi poveretti vivono non è un film né uno spettacolo garantito da un biglietto da 8 euro. Il loro è un inferno vero. E nessuno si deve permettere di ridicolizzarli. Per questo, nella sua saggezza e prudenza, la Santa Sede – da fine anni ’90 – ha vietato ogni tipo di ripresa audio e video del rito esorcistico. E ha fatto benissimo. Così gli sciacalli non toglieranno la dignità ai posseduti.

Interpellata dalla stampa internazionale (France Press), la Santa Sede alle dichiarazioni del regista americano ha risposto di “non avere un esorcista” e di “non fare questo tipo di inviti”. Inoltre ha aggiunto che la “gente confonde spesso un’iniziativa, un’organizzazione o singoli cattolici con il Vaticano”.

 

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